La frutta secca

La frutta secca è un alimento ideale  tutti i giorni, per la sua dote di acidi grassi insaturi, di fibre, vitamine e sali minerali.

Frutta secca

Possiamo dividerla in due categorie:

  • quella a guscio ricca di grassi e povera di zuccheri, in genere si tratta di semi
  • quella non oleosa, povera di grassi e invece ricca di zuccheri, in genere è frutta disidratata

Fanno parte della frutta secca a guscio:  castagne, mandorle, noci, nocciole, arachidi, pistacchi

 

Ricchissima di grassi buoni:  insaturi e polinsaturi (i famosi Omega-6 e Omega-3).
Aiutano ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue e, quindi, a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Contengono invece pochi zuccheri e circa il 10% di proteine e apportano vitamina B ed E oltre a sali minerali come magnesio, potassio, ferro, rame e fibre. Non contengono glutine e possono quindi far parte delle diete per i celiaci.
Dato l’alto potere calorico vanno consumati con parsimonia, ma sono un utilissimo integratore.
I grassi polinsaturi sono sensibili al calore, i loro benefici si perdono quindi se sono tostati, come spesso succede per nocciole e arachidi.

 

 

La frutta secca non oleosa comprende  datteri, fichi secchi, albicocche e prugne seccate, uvetta.

Non contengono grassi ma sono ricchissimi di zuccheri e di fibre, anch’essi sono forniscono sali minerali e vitamine.

  • I datteri contengono magnesio, potassio, fosforo e vitamine
  • Le albicocche  contengono magnesio, potassio, calcio, fosforo carotene e fibre
  • L’uvetta apporta potassio, fosforo, magnesio, calcio, fluoro,  vitamina E e fibre
  • I fichi secchi contengono vitamine e sali minerali, sono antinfiammatori e lassativi
  • Le prugne secche contengono fibre, sali minerali e possiedono alte concentrazioni di vitamina A e betacarotene, sostanze antiossidanti.
    Le prugne oltre ad essere energetiche e depurative, aiutano la funzionalità intestinale.

Consigli per il consumo

La frutta secca  è molto energetica e va consumata moderatamente lontano dai pasti principali evitandola dopo la cena per non appesantire la digestione.
E’ invece ideale a colazione, come snack per gli sportivi e come rompidigiuno tra un pasto e l’altro.

Controindicazioni

La frutta secca è sconsigliata nel caso di patologie dell’apparato digerente, come colite, gastrite, ulcera e simili perché contiene molte fibre.
La frutta non oleosa che ha un alto contenuto di zuccheri deve essere consumata con attenzione dai diabetici e da quanti seguono una dieta a basso contenuto di calorie, salvo consiglio del medico.

 

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